IL ROMANTICO REPORTAGE DI UN MATRIMONIO IN LAZIO

Una chiesa medievale di grande poesia decorata con fiori delicati color cipria e candele abbracciate da corone di rose. E poi, un’abbazia medioevale che lascia senza respiro per l’imponenza delle sue mura, per la sua bellezza così intatta ed evocativa!
Valentina e Yuri si sono sposati il 24 giugno e per il loro matrimonio hanno scelto ciò che più li rappresentava: un luogo sacro per la cerimonia, come sacro è il loro amore, e un luogo maestoso, forte, deciso come una roccaforte, esattamente come sarà la loro famiglia. Una roccaforte che protegge dal mondo, da chi dirà loro che tutti i matrimoni sono uguali, che la complicità muore con la quotidianità, che nulla sarà più come prima e la libertà svanirà con l’arrivo di un figlio. Una roccaforte dove abbracciarsi ogni sera, nonostante le difficoltà, dove accendere il dialogo nonostante la stanchezza, dove tracciare la rotta di un cammino da fare insieme.
Loro sanno che questo accadrà, perché a loro volta l’hanno respirato e appreso nelle proprie famiglie d’origine, dove madre e padre si tengono per mano ancora dopo tanti anni, e i sorrisi non mancano mai.

Quando Valentina arriva a Greccio, fotografata da Devid Rotasperti, indossa un abito bianco e un gioioso vento gioca con il suo lungo velo. Ha i capelli raccolti e puntati da deliziose bacche di sottobosco, e more riprese anche nel delicato cuscino portafedi. Yuri l’aspetta all’altare della chiesa di San Michele Arcangelo, con il viso teso. Ma quando la sposa varca la soglia, con il profilo disegnato dalla luce, lo sposo distende le labbra in un profondo sorriso. 
Ecco Valentina, in tutta la sua bellezza.

Dopo la cerimonia nella chiesa di Greccio, nel Lazio, sotto il cielo terso di una giornata estiva, sposi ed invitati si sono recati all’Abbazia di San Pastore, a pochi chilometri dalla chiesa, per un ricevimento che si farà ricordare. Nulla infatti è stato lasciato al caso: non il tableau mariage con una poesia di Gibran come sfondo, non le decorazioni floreali con ortensie bianche, rose rosa ed astilbe rosate che punteggiavano l’antica abbazia. Tutto è stato semplicemente perfetto: dalle isole degli aperitivi serviti nell’antica corte, fino alla cena nella navata principale dell’Abbazia il fil rouge è stato lo stupore. Lo stupore e la meraviglia, condivisi in uno dei luoghi tra i più belli e magici d’Italia!

Catering: Sciamannini Ricevimenti
Decorazione floreale: Sartoria Floreale
Ricevimento: Abbazia di San Pastore (Greccio)
Racconto: Heidi Busetti Wedding Reporter

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter