Album di nozze di un matrimonio in montagna


Istantanee emozionali di unmatrimonio in montagna. Dettagli e sorrisi catturati dall’occhio di Devid Rotasperti che ha fotografato le nozze di Marco e Carlotta, cariche di romantiche suggestioni e atmosfere fiabesche.

Pian delle betulle in una bella giornata di luglio. La località “del cuore” per Carlotta, responsabile organizzatrice di MiTo, importante festival musicale milanese, che lì trascorre fin da bambina le vacanze con la famiglia e dove decide di coronare la sua storia d’amore con Marco, giovane e brillante neurochirurgo.

Dopo il passaggio in funivia, gli ospiti raggiungono la piccola chiesetta alpina attraverso i prati dell’altopiano, accompagnati lungo il sentiero da secchielli in latta colmi di fiori spontanei quali camomilla, bacche di more, lysimachia, gipsophila, lavanda…

La piccola chiesa nobilitata da un candido tappeto bianco, è arricchita con cesti, appesi alle travature, colmi di camomilla, gipsophila, ortensie e more. I cesti fioriti sparsi anche all’esterno della chiesa accolgono Carlotta che avvolta in un abito in pizzo arriva in sella al suo cavallo.

Finita la cerimonia il corteo si incammina guidato da violino e fisarmonica verso il pianoro dove avrà luogo l’aperitivo tra le betulle.

Qui tutto sorprende: i campanacci offerti dai pastori locali e appesi agli alberi, il tableau de mariage in dischi di betulla e corda, cesti di mirto colmi di fiori per le isole del buffet, una divertente postazione per il photo booth, piccoli vasetti di miele e marmellate di montagna, golosi confetti e anche degli invitati speciali, le mucche, attraggono grandi e piccini! Dettagli che non mancheranno nell’album di nozze!

Il pranzo si terrà invece nei rustici locali del Baitok.

Per l’occasione, tovaglie in plumetis, sottopiatti d’argento e bicchieri di cristallo ridisegnano il look dell’ambiente, vestendo il locale di un’eleganza semplice e raffinata che ben si sposa con un matrimonio in montagna.

Gli allestimenti florealidi Elisabetta Cardani stati dunque i preziosi alleati per una scenografia di estrema bellezza: dalle stelle alpine dell’acconciatura della sposa, alle ceste di candidi fiori sospese alle travi della piccola chiesetta di montagna, tutto richiamava la natura silvestre, declinata nei toni del bianco e del verde! Delicatissimi i vasetti della mise-en-place, ricoperti da prezioso pizzo sangallo e riempiti da fiori spontanei, che tanto ricordano i mazzolini fatti dai bambini.

Cinque idee da ricordare:


  1. Le mollette segnaposto, interamente realizzate dalla sposa, che richiamano il bacio di due sposini: metà molletta è stata dipinta di bianco, e in alto aveva puntato un piccolissimo velo. L’altra metà è stata dipinta di nero, per evocare uno smoking! Chiudendo la molletta, i piccoli volti di questi sposi così singolari si baciano…
  2. La musica suggestiva: durante la celebrazione, un coro di alpini ha cantato “Signore delle cime”, destando la commozione generale.
  3. I cappellini delle invitate, una vera sorpresa per gli sposi Carlotta e Marco.
  4. Il tableau mariage, interamente realizzato con dischi di legno, appesi i rami di un albero in file ordinate, dondolate dal vento.
  5. I cartelli bianchi lungo il sentiero di montagna, che indicavano la Chiesa e recavano la scritta “Oggi Sposi”!

Allestimenti floreali diElisabetta Cardani. CateringCaffè Scala.

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